Perché fare il volontario?

Fare il volontario è una scelta che si fa per svariate motivazioni. Nella nostra associazione abbiamo fatto un sondaggio per scoprire cosa spingesse una persona a questa scelta. Qui sono trascritte fedelmente le risposte ricevute, questo ci permette di notare differenze nel rispondere che vanno in funzione dell’età, della situazione lavorativa e delle esperienze pregresse.

Perché c’è sempre qualcuno che ha bisogno di aiuto e aiutare gli atri è davvero una cosa nobile.

Per aiutare le altre persone più bisognose di me. (Età 43)

Perché non si trova lavoro e in Italia è una grande lezione di vita un aiuto umanitario. Se fossi assunta in questo settore, avrei già esperienza. (Età 31)

Curiosità iniziale, successivamente la voglia di imparare sempre di più e rendermi utile agli altri. (Età 50)

Spero che un bel giorno da volontario io possa diventare dipendente dell’associazione presso la quale esercito, poiché non c’è lavoro. (Età 52)

È un lavoro che ho scoperto grazie ad altri volontari e mi sono reso conto che lo adoro, cercherò di dare sempre il meglio. (Età 45)

Non mi sono mai chiesto il perché, il vero volontario è quella figura che nulla chiede e tanto può dare. Ecco perché sono volontario.

Fare il volontario non significa pavoneggiarsi con la divisa che indossi o guidare un’ambulanza. Il volontario deve dare sicurezza, amore, tranquillità a persone meno fortunate. Ecco perché sono volontaria.

Ho avuto modo durante i viaggi all’estero nella mia precedente vita lavorativa, di incontrare persone che soffrivano perché avevano perso tutto a causa delle guerre e mi sono sempre ripromesso che una volta in pensione avrei dedicato una parte del mio tempo a chi ha bisogno di me. Ora sono in pensione e mantengo la promessa, l’amore che doniamo, le carezze che diamo, le parole che diciamo, i nostri gesti d’affetto sono ampiamente ripagati dal sorriso o da un grazie di coloro che aiutiamo.  Ecco perché mi trovo a fare il volontario, una scelta ripagata anche dall’aver conosciuto persone con le quali i rapporti sono andati al di là del semplice essere colleghi, alcuni sono diventati miei amici. (Età 57)

Perché mi piace aiutare gli altri. (Età 21)

Perché sento la necessità di dare qualcosa di mio per aiutare chi è in difficoltà. (Età 61)

Mi piace e mi appaga aiutare, nel mio piccolo, chi soffre e mi appassiona. (Età 45)

Tutti abbiamo un sogno nel cassetto… Il mio era questo. Ho una concezione mia del volontariato che di certo non è mettersi in mostra o credere di essere sempre e comunque il migliore. L’umiltà deve essere la base. Sempre!!!

Per fare i volontari si nasce con l’istinto di fare questo, è una cosa che si deve sentire dentro, non per un secondo fine ma per aiutare il prossimo e quando arriva sera, sono la persona più felice del mondo. (Età 70+)

Perché è una cosa che senti dentro.  Per aiutare persone che ne hanno bisogno, fare sempre del proprio meglio insieme a tutti i tuoi colleghi, una grande squadra per portare un po’ di affetto e un sorriso. (Età 35)

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