La giornata tipo del volontario

La nostra giornata possiamo definirla non uniforme, infatti varia in funzione dei servizi che dobbiamo svolgere. Ci sono comunque delle operazioni che sono di routine e dobbiamo svolgere giornalmente. Abitualmente ci si presenta in sede circa 30 minuti prima di iniziare il servizio, questo anticipo ci serve per verificare i nostri strumenti di lavoro.
Per chi non conoscesse quali sono i nostri strumenti di lavoro, diciamo che vengono  identificati con ambulanza e zaino.
Il controllo dei presidi che devono trovarsi sia nell’ambulanza che nello zaino, viene effettuato con l’ausilio della check list che ci permette di verificare eventuali mancanze e reintegrare i materiali.
Non meno importante è il controllo giornaliero dell’impianto ossigeno e del defibrillatore, questi sono i 2 presidi che consideriamo salva vita perché non siamo autorizzati a tenere farmaci.
Naturalmente anche le parti meccaniche e carburante dell’ambulanza, vengono controllata, nel rispetto delle norme della sicurezza stradale.
Terminati i controlli di routine, effettuiamo un piccolo briefing per prendere visione dei servizi da svolgere, essere certi di conoscere il luogo dove ci rechiamo (ci avvaliamo anche del navigatore), scambio di idee su come comportarci una volta sul posto. Una volta terminato il briefing siamo pronti per partire.

Tipologia del servizio

Non tutti servizi sono uguali e questa diversità richiede un differente approccio.

  • Servizi privati (taxi sanitario). Il modo di eseguire questo servizio viene sviluppato durante il briefing. Si considera lo stato di salute della persona da trasportare, le caratteristiche dell’abitazione (scale, piano), per considerare un trasporto con la seggetta sino all’ambulanza, in questo caso dobbiamo anche essere a conoscenza del peso della persona per richiedere se necessario il supporto di altri operatori. Qualora il soggetto abbia fratture o sia alettato, si considera l’utilizzo della barella (cucchiaio o spinale) per la discesa delle scale sino all’ambulanza. Se il paziente necessita di ossigenoterapia, è buona norma scendere dall’ambulanza, oltre che con i presidi sopraelencati, con la   bombola portatile per non interrompere la terapia durante la discesa delle scale. Una volta a bordo si collegherà all’impianto fisso dell’ambulanza. A questo punto, in funzione della patologia del paziente e della situazione del manto stradale relativo alla zona da raggiungere, abbiamo la possibilità di posizionare la barella dell’ambulanza in posizione centrale, questo permette di ridurre per quanto possibile i disagi del viaggi(scossoni). Il paziente è sempre supportato dalla presenza di un operatore che verifica costantemente le sue condizioni (se necessario, utilizza il saturimetro e lo sfigmomanometro).
  • Manifestazioni sportive/ricreative. Naturalmente qui si ha un approccio diverso rispetto al taxi sanitario.
    Durante il briefing gli elementi da considerare sono:la durata della manifestazione, il numero presunto dei partecipanti, la location con la verifica delle vie di fuga, il pronto soccorso di riferimento per le urgenze, il recapito telefonico del responsabile della manifestazione, in certi casi (vedi Baloons) siamo dotati di radio per avere un collegamento continuo e diretto con la centrale operativa del 118. Altra considerazione da fare in queste manifestazioni è relativa alla quantità di materiale sanitario da portare con noi.

Alla fine della giornata lavorativa, una volta rientrati in sede, di provvede a lavare e disinfettare ambulanza e barella.

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